I servizi

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Attualmente la rete della Fondazione si compone dei seguenti servizi:

 

SERVIZIO DIAGNOSTICO

Il centro diagnostico è il primo tassello della rete perché la diagnosi è il primo servizio che, nel modello di presa in carico globale che la Fondazione Bambini e Autismo ONLUS ha implementato, viene offerto alla persona autistica e alla sua famiglia. L’iter diagnostico è articolato in una procedura che prevede:

  • una preliminare intervista telefonica su questionario strutturato;
  • il colloquio anamnestico;
  • l’osservazione;
  • la valutazione diagnostica e funzionale;
  • la progettazione di un Progetto Globale Individualizzato sulla base della valutazione delle competenze e dei deficit della persona;
  • la comunicazione della diagnosi alla famiglia unitamente alla consegna di una relazione scritta contenente i risultati dei test clinici e la descrizione del progetto educativo.
Un follow-up di controllo viene programmato assieme alla famiglia per misurare i cambiamenti intercorsi e ridefinire così il piano educativo.
 
Test utilizzati nei protocolli di valutazione diagnostica e funzionale:
  • ADOS (Autism Diagnostic Observation Schedule)
  • ADI-R (Autism Diagnostic Interview- Revised, short edition)
  • CARS (Childhood Autism Rating Scale)
  • GARS (Gilliam Autism Rating Scale)
  • ABC (Autism Behaviour Checklist)
  • CHAT (Checklist for Autism in Toddlers)
  • AAPEP (Adolescent and Adult PsychoEducational Profile)
  • PEP-R - 3 (Profilo educativo 3° ed.)
  • VINELAND ADAPTIVE BEHAVIOR SCALE
  • LEITER-R (Leiter International Performance Scale Revised)
  • WISC-R (scala di intelligenza per bambini riveduta)
  • WAIS (Wechsler Adult Intelligence Scale Revised)
  • Sono inoltre previsti ulteriori test per la valutazione logopedica e neuropsicologica.
 
Per informazioni sulle modalità di accesso e sui tempi di attesa: 0434 29187
Responsabile del Servizio: Dott.ssa Antonella Milan.
Dove: Centro Operativo di Pordenone, Via Vespucci n.8/a, 33170 Pordenone.
 
 
 

SERVIZI RIABILITATIVI E DI PARENT TRAINING

Quando si parla di sindrome autistica sarebbe più opportuno parlare di abilitazione che di riabilitazione, in quanto non si tratta di riabilitare una persona all’utilizzo di funzioni un tempo possedute e poi compromesse, quanto piuttosto di abilitarla all’utilizzo di funzioni e abilità assenti sin dalla nascita. Il termine riabilitazione viene comunque utilizzato, nella sua accezione più generica, ma è bene tenere presente la suddetta specificazione.
Gli interventi consistono in terapie integrate, programmate in modo individualizzato a seconda degli esiti della valutazione e del Progetto Globale della persona, quali:
  • terapia del linguaggio;
  • terapia per lo sviluppo delle capacità di comunicazione;
  • terapia per lo sviluppo cognitivo;
  • terapia per affinare la motricità fine e globale e per migliorare la coordinazione oculo-manuale;
  • terapia di integrazione sensoriale;
  • terapia volta allo sviluppo della capacità di imitazione;
  • terapia per stimolare lo scambio relazionale e il gioco;
  • terapie volte a favorire l’espressione e la decodifica di bisogni ed emozioni;
  • terapie volte all’acquisizione di abilità sociali;
  • terapia per lo sviluppo di autonomie.
 
Fanno inoltre parte del Servizio riabilitativo
  • l’attività di counseling familiare e scolastico (e per gli altri eventuali professionisti o agenzie coinvolti),
  • l’attività di parent training che si articola in due incontri mensili:
  1. un incontro di gruppo durante il quale si affrontano con le famiglie argomenti legati alle principali difficoltà connesse all’autismo, formando i partecipanti contestualmente sui principi dell’approccio comportamentale e neocomportamentale;
  2. un incontro di tipo pratico e individuale, durante il quale il genitore entra in aula educativa con l’operatore e il figlio, supervisionato dal Responsabile riabilitativo.
 
In assenza di normative e linee guida specifiche della Regione Friuli Venezia Giulia, la Fondazione Bambini e Autismo adotta anche per le sedi friulane gli standard di intervento previsti dal PRI-A della Regione Emilia Romagna (Programma Regionale Integrato per l’Assistenza alle persone con disturbo dello spettro autistico), attualmente il più in linea con quanto viene affermato in tema di riabilitazione dalla Comunità scientifica internazionale .
Il PRIA è astato avviato dalla Regione Emilia Romagna per il raggiungimento degli obiettivi già sistematizzati nelle “Linee guida la promozione della salute delle persone con autismo ed altri disturbi pervasivi dello sviluppo” contenute nel Dossier 103/2004.
Le attività sono portate avanti, in rapporto 1:1, nei Centri operativi all’interno delle aule didattiche, ma anche in altri contesti o agenzie per il tempo libero (piscina, centri sportivi, biblioteche, ecc.) e in ambito extramurario, a seconda degli obiettivi educativi e del progetto personalizzato di ciascuna persona.
 
Per informazioni sulle modalità di accesso al Servizio: 0434 29187
Responsabile del Servizio: Dott.ssa Emanuela Sedran (sede di Pordenone), Dott.ssa ara Bellinazzi (sede di Fidenza).
Dove: Centro Operativo di Pordenone, Via Vespucci n.8/a, 33170 Pordenone; Centro Operativo di Fidenza, Via Ferraris 13/b, 43036 Fidenza (PR).
 
 
 

SERVIZI EDUCATIVI SCOLASTICI ED EXTRA-SCOLASTICI

I Servizi educativi scolastici ed extrascolastici sono erogati in regime di accreditamento con l’Ambito Urbano 6.5 comprendente i Comuni di Pordenone, Cordenons, S. Quirino, Porcia, Roveredo (ai sensi dell’art. 6, comma 1, lettere a, b, c della L.R. 25/09/1966 n. 41).
Gli interventi educativi di tipo scolastico riguardano gli asili nido e le scuole di ogni ordine e grado, mentre gli interventi extrascolastici possono avere carattere domiciliare o essere condotti in sedi diverse anche extramurarie.
Le attività educative, sono condotte in rapporto 1:1, sono personalizzate e tarate a seconda degli obiettivi educativi e del progetto personalizzato della persona.
Al servizio si accede attraverso un Buono emesso dall’Ente Gestore ovvero dal Comune di Pordenone.
 
Per ulteriori informazioni: 0434 29187
Coordinatore del Servizio: Dott.ssa Antonella Milan
Dove: Centro Operativo di Pordenone, Via Vespucci n.8/a, 33170 Pordenone
 
 
 

PROGRAMMI RESPIRO

Il Programma Respiro è aperto sia ai bambini che agli adulti e consiste nel dar loro la possibilità di trascorrere dei periodi lontano da casa in un ambiente accogliente e “su misura”.
Questo Programma deve il suo nome al fatto di offrire alla famiglia della persona con autismo un po’ di tempo libero e quindi un po’ di “respiro” dall’impegno dell’accudimento.
Il concetto di “respiro” tuttavia non è riferito solo alle famiglie, ma anche alle persone con autismo che possono sperimentare se stesse lontano casa, in un ambiente protetto ma allo stesso tempo adatto ad una costruzione graduale della propria autonomia, lavorando così al proprio percorso di crescita anche al di fuori dell’ambiente familiare.
L’esperienza di “Villa Respiro” è stata anche raccolta in un libro, edito dalla Franco Angeli nel 2003, dal titolo “Per il weekend vado in Villa”.
 
I weekend Respiro:
Ogni fine settimana, persone con autismo a piccoli gruppi omogenei (bambini, adolescenti, adulti)  si dedicano, seguiti dall’équipe di operatori della Fondazione, ad attività di svago dentro e fuori casa (gite, passeggiate, uscite in piscina, ecc.) ma anche ad attività di autonomia personale e domestica (rifarsi il letto, lavarsi, apparecchiare la tavola, preparare il pranzo, ecc.) aventi come obiettivo quello di educare la persona con autismo - un po’ alla volta e senza traumi - alla vita indipendente.
 
“Un weekend con mio fratello”:
Questo programma offre la possibilità ad una persona con autismo di trascorrere  un weekend assieme al fratello/sorella non autistico/a.
L’iniziativa, nata come sperimentale, ha l’obiettivo di costruire le condizioni per favorire i momenti di condivisione tra fratelli: i partecipanti possono così sperimentare il piacere di trascorrere del tempo con il proprio fratello autistico cessando per un momento di viverlo nel suo ruolo “disturbante”, e allo stesso tempo il fratello con autismo, trovandosi in un ambiente “su misura” e con l’aiuto di operatori specializzati, può cimentarsi in attività che gli permettono di mostrare ai fratelli abilità e competenze che in un contesto “non strutturato” avrebbero più difficoltà ad emergere.
 
La Settimana Vacanza:
Durante il periodo estivo vengono organizzate  le cosiddette “Settimana Vacanza”: si tratta di soggiorni specifici per persone con autismo poiché pensati in modo tale da rispettarne esigenze e caratteristiche. Un cambiamento di routine, come è una vacanza, può rappresentare infatti per un persona autistica una fonte di forte stress. La Settimana Vacanza, al contrario, viene progettata in modo tale da essere un’esperienza piacevole ed educativa per i partecipanti oltre che un’opportunità di libertà per i familiari. Durante la vacanza vengono organizzate attività in Villa e uscite per gite al mare, in montagna o in città, con la presenza costante dell’équipe di educatori della Fondazione.
 
Il Punto Gioco:
Il Punto Gioco consiste in attività ludiche diurne organizzate nel mese di Settembre che coinvolgono allo stesso tempo bambini e ragazzi autistici e i loro pari neuro tipici.
Il principio cardine di questo programma, dalla forte valenza educativa per tutti i partecipanti, è che ciascuno può arricchirsi e imparare qualcosa se si mette nei panni dell’altro, imparando a conoscerne concretamente le diverse abilità.
 
Per i programmi che prevedono il pernottamento, gruppi composti da un massimo di 5 persone. Per l’attività diurna del Punto Gioco,  circa 15 persone.
La struttura adibita non è una struttura per le emergenze, non è possibile quindi accedervi a spot, ma solo contestualmente alla predisposizione di un Progetto educativo con obiettivi definiti e monitorati nel tempo.
 
Per informazioni sulle modalità di accesso al Servizio: 0434 29187.
Responsabile del Servizio: Dr. Giuseppe Parziale.
Dove:
 
 
 

PROGRAMMI LAVORATIVI E PER L'AUTONOMIA

Questi Programmi vengono portati avanti presso l’Officina dell’arte: un Centro diurno lavorativo specifico per adulti con autismo, all’interno del quale le persone svolgono attività legate al mosaico, al packaging e all’informatica affiancate da operatori terapeutici e maestri mosaicisti. Le attività lavorative sono commisurate alle caratteristiche delle persone con autismo e l’organizzazione della giornata è pensata in modo tale che quest’ultime non trascorrano tutto il tempo all’interno del Centro: per la pausa pranzo, ad esempio, si recano a Villa delle Rogge, dove si preparano il pranzo assieme agli operatori, mentre, nel pomeriggio, dopo aver portato a termine le mansioni nei laboratori, escono in città per piccole spese e commissioni o semplicemente per una passeggiata e un aperitivo. Questa particolare organizzazione, prevede di fatto non solo attività lavorative, ma anche attività per lo sviluppo di autonomie personali e domestiche e per l’integrazione sociale.
Durante lo svolgimento delle diverse attività gli operatori affiancano le persone con autismo con un livello di supervisione individualizzato, ovvero personalizzato a seconda delle caratteristiche e del Progetto di ciascuno, e con l’obiettivo di ridurre gradualmente la supervisione. Pertanto gli operatori non si sostituiscono mai agli utenti nello svolgimento delle diverse attività, ma li accompagnano dosando i propri interventi al fine di stimolarne al massimo l’autonomia, nel rispetto delle possibilità di ciascuno, con particolare attenzione alle aree tipicamente compromesse nella sindrome autistica, ovvero:
favorendo le comunicazioni tra colleghi e con l’operatore stesso e, laddove necessario, l’espressione di bisogni e l’emergere delle richieste di aiuto (area della comunicazione);
favorendo e facilitando le relazioni interpersonali (area della relazione sociale);
favorendo l’ampliamento e l’espressione degli interessi personali, la messa in atto di comportamenti adeguati e la riduzione di quelli inadeguati (area degli interessi e del comportamento).
 
L’attività principale dei laboratori professionali è quella musiva. La scelta è ricaduta sul mosaico in quanto attività, da un lato, ben radicata nel territorio friulano eppure assente nello specifico territorio pordenonese, dall’altro gradita da molte persone con autismo che dimostrano di apprezzarne caratteristiche e modalità di lavoro.
 
I prodotti realizzati all’Officina dell’arte vengono venduti, presentati in occasione di fiere e eventi e esposti con mostre temporanee. 
 
Per informazioni sulle modalità di accesso al Servizio: 0434 551463.
Responsabile del Servizio: Dott.ssa Sabrina Burato.
Dove: Via Molinari n. 41, 33170 Pordenone.
 
 
 

PROGRAMMA  VIVI LA CITTA'  PER LA RESIDENZIALITA' TEMPORANEA E L'INCLUSIONE SOCIALE

“Vivi la città” rappresenta il più recente ampliamento della rete di Servizi della Fondazione e in particolare un ampliamento dei Servizi per adulti. Per quest’ultimi, infatti, funziona attualmente il Centro “Officina dell’Arte”, per il quale “Vivi la città” costituisce un naturale prolungamento avendo come obiettivo quello di costruire dei percorsi di autonomia, anche in vista del “dopo di noi”, per le persone con autismo adulte, in particolare proprio per quelle inserite all’Officina dell’Arte.
Le attività dell’Officina sono incentrate sulla costruzione di abilità e autonomie legate al lavoro e alla vita adulta e prevedono una giornata-tipo che vede gli utenti recarsi al lavoro la mattina, andare a pranzo presso Villa delle Rogge, rientrare in Officina per riprendere il lavoro nel pomeriggio, uscire per le attività sociali al termine della giornata lavorativa e, in fine, rientrare in famiglia.
“Vivi la città” rappresenta una continuazione e un completamento di questo programma in quanto dà la possibilità alle persone di sperimentare anche momenti di residenzialità temporanea, legati al lavoro, in una casa da usare come foresteria. In caso di disponibilità di posti, al programma potranno tuttavia aderire anche persone non inserite necessariamente in Officina, ma anche in altri Servizi della Fondazione, con l’obiettivo di iniziare a lavorare nelle aree interessate su cui si focalizza il programma (autonomia abitativa, ampliamento dell’indipendenza personale, integrazione sociale).
Con “Vivi la città” si vuole quindi proseguire nell’attività di abilitazione di quelle persone con autismo che posseggono “pre-requisiti” tali da poter ipotizzare un dopo di noi, se non del tutto autonomo, almeno con una assistenza leggera e la prospettiva di una vita relativamente indipendente. Le persone inserite in questo programma possono così vivere momenti residenziali lontano dalla famiglia, lavorando all’ampliamento di competenze di auto-accudimento, gestione del tempo libero, cura dei propri spazi, gestione degli spostamenti, ecc.
Il progetto deve inoltre il proprio nome, “Vivi la città”, alla volontà di far vivere alle persone con autismo il territorio e la città con lo scopo di favorire l’integrazione e l’inserimento della persona nei diversi contesti sociali cittadini, fruibili proprio in virtù della possibilità di residenzialità offerta dal programma.
 
Il servizio è attualmente portato avanti presso la nuova struttura di Villa delle Rogge. La struttura è stata appena realizzata, ma deve essere ancora completata. Si può dare il proprio contributo al progetto grazie ad una raccolta fondi cui è possibile partecipare in diversi modi. Per saperne di più sulla campagna in corso clicca qui.
 
 
Per informazioni sulle modalità di accesso al Servizio: 0434 551463.
Responsabile del Servizio: Dott.ssa Sabrina Burato.
Dove: Villa delle Rogge, Via Roggiuzzole n.7/a - Pordenone.
 
 
 

SERVIZI FORMATIVI E CONSULENZIALI

Per chi lavora nell’ambito dell’autismo, la formazione e l’aggiornamento continuo sono elementi imprescindibili per poter approntare interventi efficaci e appropriati.
La Fondazione Bambini e Autismo ONLUS svolge attività di consulenza per la progettazione e l’implementazione di Servizi per l’autismo ed eroga periodicamente eventi formativi a vario livello e di diverso tipo (corsi teorici e pratici, workshop, stage, training intensivi, ecc.):
  • per operatori sanitari e socio-sanitari (psicologi, educatori, medici, infermieri, ecc.) anche validi ai fini dell’Educazione Continua in Medicina (ECM);
  • per insegnanti e personale scolastico;
  • per familiari e volontari;
  • per la formazione e l’aggiornamento del personale interno, anche con l’assegnazione di borse di studio.
La Fondazione è altresì fornitrice di interventi formativi per Aziende Sanitarie e altri enti per i quali progetta ed eroga percorsi personalizzati sulle esigenze del committente.
Convenzionata con diversi Atenei e Scuole di Specializzazione è inoltre sede di tirocini pre e post laurea.
 
Se vuoi essere tenuto informato sull’avvio di corsi o su convegni e conferenze organizzati dalla Fondazione compila il form che trovi qui.
Se invece sei interessato ad un progetto formativo personalizzato scrivici a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Per domande di tirocinio, richiedi alla Segreteria il modulo per formalizzare la domanda, compilalo e invialo a: Fondazione Bambini e Autismo Via Vespucci 8/a 33170 Pordenone.
 
 
 

ATTIVITA' CULTURALI, DI INFORMAZIONE, DIVULGAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE

La Fondazione Bambini e Autismo ONLUS organizza ogni anno numerosi eventi per informare, sensibilizzare e stimolare riflessioni attorno al tema dell’autismo. Esposizioni d'arte, eventi culturali, cinema, presentazioni di libri, incontri con l'autore, e molto altro ancora vengono organizzati con sistematicità anche in collaborazione con altre realtà del territorio regionale e extraregionale.
Se vuoi essere tenuto informato sulle nostre numerose iniziative compilail form che trovi qui.
Se vuoi entrare a far parte del gruppo di volontari che ci aiutano nell’organizzazione scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o chiamaci allo 0434 29187.
 
 
 

PROGETTI PER IL DOPO DI NOI

Un obiettivo trasversale a tutti i Servizi della Fondazione Bambini e Autismo ONLUS consiste nella costruzione di competenze e autonomie per quello che viene definito il “durante e dopo di noi”.
Per lavorare in modo più incisivo a questo obiettivo la Fondazione ha voluto mettersi in rete anche con le altre realtà del territorio che si occupano di disabilità dando vita, assieme a diversi enti e Associazioni del Friuli Venezia Giulia, al Comitato Regionale Dopo-Durante Noi – ONLUS con lo scopo di affrontare in modo coerente e condiviso una problematica che evidentemente non investe soltanto le persone con autismo.
Una delle prime azioni intraprese dal Comitato riguarda proprio l'autismo e in particolare il “Progetto Residence” che prevede la costruzione di una struttura residenziale di accoglienza per persone disabili autistiche adulte, che avrà sede a Medea (Gorizia). La struttura si rivolge a quelle persone per le quali, a causa del livello di gravità della sindrome, occorre individuare soluzioni residenziali permanenti protette, pur continuando a garantire il massimo mantenimento dell'autonomia e della privacy.
 
Che cosa significa “durante e dopo di noi”
Una delle domande più drammatiche che i genitori di una persona con disabilità si pongono è proprio “che ne sarà di nostro figlio dopo di noi?”. La famiglia infatti è il luogo degli affetti e, allo stesso tempo, uno dei perni del sistema socio-assistenziale e del lavoro di cura che ne consegue.
Ecco allora che con l’espressione “dopo di noi” si riassumono tutte le problematiche connesse al momento in cui la famiglia viene a mancare, problematiche che non sono legate esclusivamente al trovare una sistemazione accogliente e dignitosa per le persone disabili prive del sostegno dei familiari, ma che rappresentano un insieme complesso di bisogni e di diritti al quale è possibile dare risposta solo attraverso un sistema organico di strumenti e servizi.
L’espressione “durante noi” sottolinea come per affrontare queste problematiche sia necessario impostare un percorso ben prima del momento in cui la famiglia possa venire meno, affrontando le questioni connesse alla disabilità in una prospettiva longitudinale secondo la quale le persone cambiano e, crescendo, hanno diritto alla propria autonomia, privacy e vita indipendente.
 
Che cos’è l’Associazione Comitato Regionale Dopo-Durante Noi – ONLUS
L’Associazione nasce dalla volontà e dall’esigenza maturata da alcuni soggetti che operano nel privato sociale e nel no profit di costituire un “tavolo unico” di dialogo e di confronto sulle tematiche e sui bisogni legati al “dopo di noi” per le persone disabili.
L’obiettivo è di implementare, valorizzare e promuovere modelli gestionali di servizi, di progettualità educative e di integrazione sociale, nonché di condividere linee operative e sperimentazioni. Lo scopo ultimo è il miglioramento della qualità della vita della persona disabile.
Per fare ciò si è pensato ad una forma di Associazione “consortile” che permettesse di realizzare una compartecipazione attiva tra pubblico e privato, al fine di offrire strumenti per orientare una migliore scelta politica e istituzionale e creando un osservatorio privilegiato volto a rispondere ai bisogni dei cittadini più che ai bisogni dei servizi.
I criteri fondamentali per definire una priorità di intervento nella programmazione sociale e sanitaria ai vari livelli (regionale, provinciale, locale, ambito/distretto, area vasta), relativamente alle problematiche della salute e del “Dopo di Noi”, riguardano in modo particolare:
- la gravità della disabilità;
- la continuità nei confronti delle realtà esistenti;
- la non precarietà e finalizzazione nella attribuzione delle risorse;
- lo sviluppo di nuove progettualità condivise.
 
Per saperne di più e per contattare il Comitato:
Tel. 0434/366746; www.comitatodopodurantenoi.org.
 

 

Allegati:
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