
Mosaicamente 20 – Lautrec e gli altri
8 NOVEMBRE – 20 DICEMBRE 2026
Palazzo Montereale Mantica
Corso Vittorio Emanuele II
Pordenone
INAUGURAZIONE SABATO 7 NOVEMBRE 2026 ORE 17:30
Orari di apertura per il pubblico:
Venerdì 17.00-19.30
Sabato e Domenica 10.30-12.30 / 17.00-19.30
INGRESSO LIBERO
Per info
Fondazione Bambini e Autismo Per Il Futuro ETS
Tel. 0434 551463 – direzione@officinadellarte.org
Questa ventesima edizione di Mosaicamente rappresenta un importante traguardo che indica la costanza, la perseveranza e la caparbietà di un progetto che da venti anni ha come scopo quello di far emergere i talenti che persone con autismo adulte hanno ma che difficilmente emergono. Per celebrare questo traguardo abbiamo deciso di omaggiare Henri de Toulouse – Lautrec e alcuni altri artisti del suo tempo che in maniera esplicita e visiva hanno segnato quella che è stata definita la “Belle Epoque” un periodo di grande fermento culturale sviluppatosi tra la fine dell’Ottocento e i primi del secolo scorso e che si dovette concludere con lo scoppio della Prima Guerra mondiale.
Toulouse – Lautrec era nato in una famiglia molto abbiente e importante in Francia e da subito mostrò di avere una inclinazione per il disegno e la pittura. Non fu ostacolato in questo, ma anzi, viste le possibilità economiche, indirizzato presso i pittori più in voga nella Parigi del tempo. Tuttavia Henri non fece tesoro, se non in parte, delle conoscenze acquisite e diede vita ad una sua espressione artistica che prendeva spunto dalla vita notturna e bohémien che conduceva e che sconfinò anche nella pubblicità. E qui sta la grandezza della sua arte che trasformò anche il banale e il seriale in qualcosa di artistico.
Accanto alla libera ricostruzione a mosaico di alcune sue opere abbiamo poi voluto lavorare su dipinti e creazioni di altri artisti a lui contemporanei: Mucha, Berthon, Chéret, Steinlen, Cappiello che, ognuno a suo modo, ben hanno rappresentato il periodo storico in cui vissero.
In ultimo va segnalata la tecnica dei mosaici realizzati all’Officina dell’Arte che sono un punto d’incontro tra pittura e mosaico moderno arricchito quest’ultimo anche dall’uso di materiali di scarto e quindi non convenzionali. I mosaici rappresentano il lavoro di persone che, accolte in una comunità e in un luogo pensato per loro, riescono a partecipare con entusiasmo alla realizzazione di opere collettive portando ognuno il proprio contributo e questo è sicuramente l’aspetto più interessante dell’Officina.
Toulouse – Lautrec era nato in una famiglia molto abbiente e importante in Francia e da subito mostrò di avere una inclinazione per il disegno e la pittura. Non fu ostacolato in questo, ma anzi, viste le possibilità economiche, indirizzato presso i pittori più in voga nella Parigi del tempo. Tuttavia Henri non fece tesoro, se non in parte, delle conoscenze acquisite e diede vita ad una sua espressione artistica che prendeva spunto dalla vita notturna e bohémien che conduceva e che sconfinò anche nella pubblicità. E qui sta la grandezza della sua arte che trasformò anche il banale e il seriale in qualcosa di artistico.
Accanto alla libera ricostruzione a mosaico di alcune sue opere abbiamo poi voluto lavorare su dipinti e creazioni di altri artisti a lui contemporanei: Mucha, Berthon, Chéret, Steinlen, Cappiello che, ognuno a suo modo, ben hanno rappresentato il periodo storico in cui vissero.
In ultimo va segnalata la tecnica dei mosaici realizzati all’Officina dell’Arte che sono un punto d’incontro tra pittura e mosaico moderno arricchito quest’ultimo anche dall’uso di materiali di scarto e quindi non convenzionali. I mosaici rappresentano il lavoro di persone che, accolte in una comunità e in un luogo pensato per loro, riescono a partecipare con entusiasmo alla realizzazione di opere collettive portando ognuno il proprio contributo e questo è sicuramente l’aspetto più interessante dell’Officina.
I curatori



